Una dieta a bassa percentuale di sale può essere estremamente pericolosa per gli anziani, secondo la ricerca dal Professor Ingo Füsgen dal Dipartimento della Geriatria all'Università di Witten-Herdecke in Germania.
La Sua conclusione supporta i reclami fatti dall'Associazione dei Produttori del Sale, in risposta ad una campagna dall'Agenzia di Norme Alimentari.
Il Professor Füsgen ha presentato i suoi risultati al Congresso Europeo della Geriatria a Vienna, che ha cessato ieri (19 settembre). Indicano che i sintomi di iposodiemia (basso livello del sodio nel sangue), che sono stanchezza, la difficoltà nella concentrazione e perdita di bilanciamento, possono svilupparsi in confusione e perfino nel coma se lasciato non trattato.
I Suoi studi indicano che fino a 10 per cento della gente più anziana soffrono dalla carenza sua-acuto del sodio, che può provocare i problemi quali cessione, allucinazioni, le grappe del muscolo e l'incontinenza nervose.
Il Professor Füsgen ha spiegato; “La carenza del Sodio è comune per gli anziani ma non è riconosciuto spesso. Molta gente più anziana non è informata del pericolo di una dieta a bassa percentuale di sale e non prova a diminuire il loro consumo di sale perché presuppongono che è sano agire in tal modo.„
Secondo un'indagine eseguita dal Professor Füsgen, come componente della sua ricerca, 80 per cento degli anziani provano a consumare il sale con parsimonia, pensando che troppo sale causi l'ipertensione. Il Professor Füsgen mantiene che una dieta a bassa percentuale di sale non è appropriata per la maggior parte degli anziani.