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I Ricercatori hanno identificato il meccanismo da cui la marijuana può pregiudicare l'apprendimento e la memoria

Published on September 29, 2004 at 7:37 PM · No Comments

L'uso della Marijuana lungamente è stato conosciuto causare i problemi con l'apprendimento e la memoria. Ora, i ricercatori all'Istituto Universitario di Albert Einstein di Medicina dell'Yeshiva University hanno identificato il meccanismo da cui la marijuana può pregiudicare l'attività nell'ippocampo, nella parte del cervello responsabile dell'apprendimento e nella memoria. Hanno riferito i loro risultati nell'emissione del 16 settembre del Neurone del giornale.

Il prodotto chimico attivo in marijuana, THC, è egualmente presente in molecole del tipo di marijuana chiamate endocannabinoids che si presentano naturalmente nei nostri cervelli, spiega il Dott. Pablo Castillo, professore associato della neuroscienza a Einstein. Questi endocannabinoids naturali sono neurotrasmettitori che inviano i segnali fra i neuroni nel cervello, permettendo l'assunzione e l'archiviazione di informazioni che sono critiche per l'efficaci apprendimento e memoria. Questo trattamento di comunicazione fra i neuroni si riferisce a come plasticità sinaptica. (Sinapsi sono le lacune fra le cellule nervose in cui le cellule nervose secernono un neurotrasmettitore che stimola le cellule nervose adiacenti; e la plasticità sinaptica si riferisce alla capacità di questi impulsi di passare fra i neuroni.)

Ma il Dott. Castillo nota che quando i cannabinoidi sono presentati dall'esterno dell'organismo con uso della marijuana, serviscono a mettere in cortocircuito il sistema interno ed ad alterare la plasticità sinaptica in particolare, quindi interferendo con il segnale uno un altro dei neuroni di modo, a riunire le informazioni ed a memorizzarlo.