Al Congresso Internazionale III sulla Terapia Avanzata per la Malattia di Viscere Infiammatoria Cronica, tenuta a Madrid, la società biotecnologica, Progenika, ha presentato un DNA-chip che lo scopo di cui è l'ottimizzazione della diagnosi, la prognosi ed il trattamento dei pazienti con la malattia di viscere infiammatoria (Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa).
Il progetto che sviluppa il biochip, conosciuto come il IBDChip, è stato realizzato con la collaborazione del Dott. Miquel Sans del Servizio della Gastroenterologia all'Ospedale Clínico di Barcellona e del Dott. Carlos Cara del Pharma di UCB. Il biochip corrente sta analizzando 46 mutazioni relative alla malattia di viscere infiammatoria (EII) e presto comincerà i test clinici.
I polimorfismi analizzati sono diversi e permettono all'istituzione del rischio di sofferenza dalla malattia, dalla sua prognosi e dalla risposta del paziente al trattamento farmacologico.
Da un punto di vista clinico di pratica l'impianto del IBDchip ha un'utilizzabilità gemellata: permette alla selezione della terapia più adatta per ogni paziente ed egualmente determina, in quei membri della famiglia delle vittime di EII che desiderano essere esaminate, il grado di predisposizione per sviluppare l'infermità.