Un nuovo studio su come la ricaduta dell'alcool pregiudica i tassi di sopravvivenza dopo che i trapianti del fegato hanno trovato che ha pregiudicato avversamente i tassi di sopravvivenza solo dopo 10 anni. La diminuzione nei tassi di sopravvivenza può, tuttavia, essere dovuto altre malattie in relazione con l'alcool.
I risultati di questo studio compaiono nell'emissione Dell'aprile 2005 di Trapianto del Fegato, nella Gazzetta ufficiale dell'Associazione Americana per lo Studio sulle Affezioni Epatiche (AASLD) e nella Società Internazionale di Trapianto del Fegato (ILTS). Il giornale è pubblicato a nome delle società da John Wiley & i Sons, Inc. ed è accessibile in linea via Wiley InterScience.
L'Epatopatia alcolica (ALD) è la seconda indicazione comune per i trapianti del fegato negli Stati Uniti e l'Europa. Sebbene i tassi di sopravvivenza riferiti dopo che il trapianto era simile fra gli alcoolizzati e non alcoolizzati (fino a 60 per cento a 7 anni che seguono trapianto), preoccupazioni circa il post-trapianto di ricaduta dell'alcool abbiano reso la pratica in qualche modo discutibile, particolarmente alla luce della scarsità degli organi erogatori. Per stampare in offset questo rischio, è pratica comune stabilire un periodo di 6 mesi di astinenza dall'alcool prima che quotando un paziente per il trapianto del fegato. Non solo può il miglioramento nella funzione epatica risultare, ma le più alte tariffe della ricaduta sono state riferite in pazienti che si sono astenuti per meno di 6 mesi prima di subire il trapianto. Sebbene parecchi studi precedenti analizzino la tariffa della ricaduta dell'alcool dopo che il trapianto del fegato e la sua influenza su successo del trapianto e di sopravvivenza paziente, ricercatori precedentemente non avevano studiato i pazienti per un periodo più lungo di seguito.
Piombo da Antonio Cuadrado, M.D. della Gastroenterologia e dell'Unità di Epatologia dell'Ospedale Universitario “Marqués de Valdecilla„ a Santander, Spagna, lo studio ha ampliato del 1977 lo studio che comprende 44 pazienti che hanno subito i trapianti del fegato per ALD e 17 comandi che sono stati continuati per un periodo medio di 39,5 mesi. Questo gruppo è stato ingrandetto per lo studio presente a 54 pazienti nel totale, compreso quelli analizzati nello studio precedente. Prima Che il trapianto sia intrapreso, un periodo di 6 mesi di astinenza dall'alcool è stato richiesto. I Pazienti tutti sono stati dati lo stesso regime immunosopressivo, consistente della ciclosporina A, degli steroidi e dell'azatioprina. Per la fine del terzo mese che segue il trapianto, l'azatioprina è stata fermata ed il prednisone è stato affusolato progressivamente nel corso del primo anno. I periodi di Seguito hanno variato da 14 a 155 mesi, con una media di 99,2 mesi.