Contrariamente ai rapporti precedenti, per quelli con autismo o la sindrome di Asperger, riconoscere le espressioni facciali è a parte dall'identificazione delle fronti di taglio esperte, secondo uno studio pubblicato in Neurologia, il giornale scientifico dell'Accademia Americana della Neurologia.
Coloro che ha avuto una capacità alterata di elaborare l'identità facciale era non differente che quelli con abilità facciale normale di identità, quando è venuto ad elaborare l'espressione facciale.
Piombo dai ricercatori negli Stati Uniti e nel Canada, lo studio ha esaminato 26 adulti diagnosticati con o autismo, la sindrome di Asperger, disordine sociale-emozionale di trattamento, o sia Asperger che disordine sociale-emozionale di trattamento. Il tratto comune di questi disordini è disfunzione sociale. Le persone hanno catturato varie prove al riconoscimento di fronte di taglio famoso della misura, al riconoscimento delle indicazioni emozionali non facciali (dalle voci o dagli organismi), al riconoscimento delle emozioni di base (felice, triste, arrabbiato, spaventoso) ed al riconoscimento di uno stato mentale complesso (riflettente, atterrito, irritato, impaziente) presentato da un paio degli occhi.
Dieci dei partecipanti segnati in conformità all'intervallo normale per riconoscimento di fronte di taglio famoso e gli altri 16 segnato ad un livello alterato.
Per il riconoscimento dell'espressione facciale, questi due gruppi hanno mostrato un intervallo sorprendente simile della prestazione e della variabilità. Da un punteggio possibile di 80 punti, i 10 con il riconoscimento normale di identità hanno segnato una media di 62,3 e i 16 con il riconoscimento alterato di identità hanno segnato una media di 59,8. I Punteggi erano egualmente simili per il riconoscimento dell'espressione non facciale. Da un punteggio possibile di 84 punti, il primo gruppo ha segnato i 59,5 essere in media ed il secondo gruppo ha segnato i 56,9 essere in media.