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I corni dei Cervi forniscono le bugne importanti per la ricerca della cellula staminale

Published on February 2, 2006 at 4:31 AM · No Comments

La Ricerca effettuata dagli scienziati veterinari all'Istituto Universitario Veterinario Reale rivela che la rigenerazione del corno dei cervi può usare le cellule staminali e comprende i simili meccanismi a quelli utilizzati nello sviluppo dell'arto. La ricerca ha potuto catturarci verso “un sacro Graal„ nella medicina umana: la capacità di ripristinare gli organi ha danneggiato con il trauma, la malattia, il cancro o l'asportazione.

Molti animali più bassi quali i newts possono rinnovare le parti nocive dei loro organismi ma la crescita del corno è il solo esempio dei mammiferi che possono ricrescere i grandi organi complessi.

I corni dei Cervi sono grandi strutture fatte dell'osso che si sviluppano annualmente, muoiono, sono sparsi e poi organismo rigenerato. Sebbene morto tessuto una volta usati per combattimento, durante la crescita consistano dell'osso vivente, vasi sanguigni della cartilagine ed il tessuto fibroso ha coperto in interfaccia.

La ricerca suggerisce quella a differenza del trattamento a ricupero nel tritone, la crescita del corno non comprende l'inversione dello stato differenziato ma è cellula staminale basata. La crescita di Antler sembra comprendere lo stimolo specifico delle cellule staminali necessarie presenti nella località. Se possiamo capire come i cervi hanno adattato i mezzi normali di sviluppo, di rinnovo delle cellule e di riparazione per ricostruire un organo completo, può essere possibile raggiungere lo stesso risultato in tessuti umani nocivi.

La ricerca egualmente indica che le vie inerenti allo sviluppo di segnalazione sono importanti. le molecole “Antler-Specifiche„ non possono esistere e la crescita può essere un uso particolare delle molecole che tutti i mammiferi dividono. C'è similarità nei segnali usati per stimolare la crescita del corno ed in quelli usati per altri trattamenti.