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La tecnologia della Tuta spaziale può proteggere i lavoratori dal colpo di calore

Published on March 6, 2006 at 4:35 AM · No Comments

La tecnologia utilizzata in tute spaziali per proteggere gli astronauti che effettuano le passeggiate dello spazio alla luce solare diretta ora sta usanda per sviluppare il vestiario di protezione per salvaguardare i lavoratori dell'industria siderurgica e del pompiere che lavorano spesso nelle circostanze estremamente calde e pericolose.

“Il vestiario di protezione attuale utilizzato mentre realizza il lavoro fisicamente esigente nelle circostanze calde può, in molti casi, la capacità dei lavoratori più posteriori di rimanere fresco,„ spiega Stefano Carosio dalla società Italiana D'Appolonia, Project Manager per il Progetto Safe&Cool.

“Con questo progetto, nominato Safe&Cool, stiamo sviluppando un materiale protettivo speciale con un sistema di raffreddamento incorporato basato sulla tecnologia sviluppata per le tute spaziali usate dagli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale per impedire loro di surriscaldare una volta esposti a luce solare diretta durante le passeggiate dello spazio.„

in Europa da solo, l'incapacità di spargere il calore in eccesso e l'umidità tramite abbigliamento risulta ogni anno dentro oltre 1500 colpi di calore. Questi possono essere interni a meno che la guida medica sia attuale. Ancor più comuni, ma meno seri, sono i casi della sollecitazione termica. Ciò pregiudica ogni anno i 50 000 lavoratori stimati ed aumenta il rischio di lesione sul lavoro dovuto perdita di concentrazione. Anche ai lavoratori della temperatura 21º una C indossare il vestiario di protezione impermeabile può soffrire la sollecitazione termica quando effettua il lavoro fisico duro.

“Il Nostro obiettivo, con il progetto Safe&Cool, è di sviluppare un termale più di alta qualità e livello della gestione dell'umidità per vestiario di protezione che si conforma alle direttive di UE,„ aggiunge Agnieszka Kurchewska, dall'Istituto Polacco per la Protezione del Lavoro, Istituto Di Ricerca Nazionale (CIOP-PIB).

“Se usato per vestiario di protezione questo nuovo materiale renderà il luogo di lavoro più sicuro e migliorerà through diminuendo il rischio di sollecitazione termica ed i colpi di calore per quelle che funzionano in che cosa può essere processi pericolosi e spesso stressanti.„

Concepito nell'ambito del Programma del Trasferimento di Tecnologia del SEC, il sistema di Safe&Cool è messo a punto da un consorzio di sei piccole e medie imprese (PMI) dall'Italia, il Belgio e la Polonia in collaborazione con Italiano Grado Zero Espace e CIOP-PIB ed è coordinato da D'Appolonia.

L'apparato di raffreddamento utilizzato nel progetto è stato sviluppato da Grado Zero Espace e già è stato utilizzato con successo nell'abbigliamento per i meccanici di Formula-1 McLaren ed il Moto-GP il driver Spagnolo, Sete Gibernau. A Seguito di uno studio preliminare di convalida di concetto e di possibilità di supporto dal Programma del Trasferimento di Tecnologia del SEC, il progetto ha ricevuto il contributo finanziario dalla CE nell'ambito della sua iniziativa del MESTIERE per raggiungere una fase precompetitiva dello sviluppo.

Il sistema di Safe&Cool usa le tre tecnologie speciali. In Primo Luogo una struttura dello speciale 3D-textile è utilizzata nel livello della gestione dell'umidità e del termale per sostituire la barriera dell'umidità e del interliner di vestiario di protezione a tre strati classico.

I materiali utilizzati nella struttura dello speciale 3D-textile sono fibre idrofobe di benessere termico per evitare una sensibilità bagnata quando in contatto con l'organismo, combinato con le fibre idrofile per creare i canali di aspirazione per trasportare l'umidità a partire dall'interfaccia.