Gli Scienziati del Gruppo d'Organizzazione Biofisico dell'Università di Twente Nei Paesi Bassi hanno sviluppato un sensore ultrasensibile a cui può essere utilizzato in un'unità tenuta in mano, in pochi minuti, per individuare i vari virus e per misurare la loro concentrazione.
Il sensore ha potuto essere utilizzato per schermare rapidamente la gente agli ospedali, agli aeroporti ed alle cliniche di emergenza per gestire gli scoppi di malattie quali il SAR e l'influenza aviaria. Tutto che abbia catturato è un campione minuscolo della saliva, del sangue, o dell'altro liquido organico. Il Dott. Aurel Ymeti ed altri presenta i loro risultati nell'emissione di Febbraio delle Lettere Nane. Già hanno catturato l'attenzione dell'Esame della Tecnologia del MIT e la sezione di Scienza e di Nanotecnologia dei Materiali di Nature.com.
L'innovazione essenziale nella tecnica riferita in questo documento è la combinazione di un sensore interferometric integrato dell'ottica con gli approcci del riconoscimento dell'anticorpo-antigene per rendere una prova molto sensibile e molto rapida per rilevazione del virus. La tecnologia è favorevole a miniaturizzazione ed a produzione di massa e così ha potenziale significativo di essere diventato un tenuto in mano, unità di punto-de-cura.
L'attenzione che questo sensore corrente sta raggiungendo nello scientifico internazionale e la comunità di nanotecnologia può essere capita alla luce degli scoppi seri recenti del virus quale il virus di influenza aviaria SAR e H5N1. Gli scoppi virali Futuri sono una minaccia importante contro il sociale e sviluppo economico nel mondo intero. Una prova Di Conseguenza rapida, sensibile e di facile impiego per le infezioni virali è essenziale per impedire e gestire tali pandemie virali. Ancora, un compatto, dispositivo portatile è potenzialmente molto utile in periferico o nelle regioni in via di sviluppo senza accesso facile agli impianti specializzati del laboratorio.