Published on January 28, 2007 at 4:53 AM
I Pazienti con il colpo acuto che ricevono la cura dell'colpo-unità sono meno probabili morire o essere invalidi che i pazienti curati in un reparto di ospedale convenzionale, secondo uno studio di approfondimento d'osservazione pubblicato nell'emissione di questa settimana di The Lancet.
Gli studi Precedenti hanno indicato che, rispetto a cura convenzionale, le unità del colpo sono associate con i migliori risultati pazienti. Tuttavia, è poco chiaro se tale gestione è applicabile a pratica clinica di ogni giorno.
Per valutare se le unità del colpo sono efficaci nella pratica clinica sistematica, Livia Candelise (Dipartimento delle Scienze Neurologiche, dell'Università degli Studi di Milano, Italia) ed i colleghi hanno fatto uno studio d'osservazione oltre di 11 000 pazienti acuti del colpo ammessi in 48 ore dell'inizio del colpo ad un'unità del colpo o ad un reparto convenzionale in ospedali in sette regioni Italiane fra 2000 e 2004. Rispetto al trattamento in un reparto convenzionale, la cura dell'colpo-unità è stata associata con intorno ad un rischio diminuito 20% di morte o di inabilità 2 anni dopo scarico. Il vantaggio di cura dell'colpo-unità era significativo per tutte le classi d'età e caratteristiche cliniche. Così la cura dell'colpo-unità fornita nella fase acuta della malattia ha potuto diminuire la mortalità in ospedale ed anche aumentare la percentuale di pazienti che vivono indipendente circa 2 anni dopo scarico.
Gli autori concludono: “Questo studio, che ha usato una vasta ma definizione affidabile dei modelli dell'colpo-unità in base all'uso dei letti e del personale dedicati esclusivamente ai pazienti del colpo, indica che, se l'ammissione si presenta in 48 ore dell'inizio, i pazienti con il colpo acuto dovrebbero essere curati nei reparti dell'colpo-unità con i letti ed il personale dedicati, indipendentemente dall'età. Questa organizzazione semplice dei servizi è facile da applicare, con il notevole vantaggio in termini di mortalità ed inabilità diminuite.„
http://www.thelancet.com
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