Correggendo il sociale, le diseguaglianze di sanità ed economiche possono avere la maggior parte del impatto significativo nella diminuzione delle differenze di sopravvivenza nel cancro colorettale (CRC) fra gli Afroamericani ed i Caucasians, secondo un nuovo studio.
Pubblicato nell'emissione del 1° giugno 2007 di CANCRO, un giornale pari-esaminato dell'Associazione del Cancro Americana, una meta-analisi dei dati dagli studi pubblicati ha dimostrato che quando i fattori e l'utilizzazione socioeconomici del trattamento erano controllati per o disparità uguagliate e razziali è stato diminuito sostanzialmente.
Abbassi lo stato socioeconomico (SES) è ben noto essere associato con i risultati più difficili di salubrità, compreso gli più alti tassi di mortalità. È collegato agli impedimenti ad accesso ed a ricevere di sanità la cura suboptimale; elevato rischio di esposizione ai rischi professionali ed ambientali; e comportamento più rischioso e stili di vita meno sani.
Le differenze di Sopravvivenza nel CRC fra gli Afroamericani ed i bianchi sono state ben documentate nella letteratura dell'epidemiologia. All'inizio del XXI secolo, gli Afroamericani stavano morendo dal CRC alle più alte tariffe significative che gli Americani bianchi. A cinque anni dopo la diagnosi, quasi la metà degli Afroamericani sarebbe morta dal CRC confrontato ad appena un terzo (35 per cento) degli Americani bianchi. La Ricerca indica che i fattori quali utilizzazione più bassa delle prove di selezione, le tariffe più basse di chirurgia e della chemioterapia ausiliaria, i tumori più aggressivi e la sorveglianza dopo trattamento difficile contribuiscono ai tassi di sopravvivenza più bassi. Tuttavia, le cause fondamentali di queste associazioni, compreso l'importanza di biologico contro i fattori socioeconomici, rimangono caratterizzate male.