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Riferisca sugli effetti di estremamente - elettrico a bassa frequenza e campi magnetici sulle sanità

Published on April 30, 2007 at 11:07 PM · No Comments

Una risposta alla relazione del Gruppo Consultivo del Consegnatario sugli effetti di estremamente - elettrico a bassa frequenza e campi magnetici, da un membro di SALVIA.

Oggi vede la pubblicazione di un rapporto dal Gruppo Consultivo del Consegnatario del Governo sugli effetti di estremamente - elettrico a bassa frequenza e campi magnetici (ELF EMFs) sulle sanità, (SALVIA).

Il membro PRUDENTE Denis Henshaw, il Professor degli Effetti di Radiazione Umani all'Università di Bristol, ha criticato il rapporto affinchè non riuscire suggerisca le misure sufficienti per proteggere l'esposizione pubblica a potenza vicina di EMFs.

Il Professor Henshaw ha descritto il rapporto come deludendo in considerazione dell'omissione seria della discussione significativa sulla prova scientifica come pure l'omissione raccomandare il forte atto preventivo per i nuovi progetti abitativi e nessun raccomandazioni per i powerlines attuali sopra le aree popolate.

Ha detto: “Il peso globale di prova scientifica supporta forte un'analisi costi-benefici favorevole per l'introduzione delle misure precauzionali contro le esposizioni di FME, compreso un corridoio del powerline all'interno di cui il bene immobile di nuove case non sarebbe permesso.

“Mentre il rapporto discute un corridoio dell'evitare dei 60 tester intorno ai powerlines, all'interno di cui le nuove case non sarebbero costruite, è a corto di raccomandazione della questa opzione. In considerazione di estesa prova internazionale degli effetti sulla salute avversi attraverso una vasta gamma di malattie, sia dagli studi epidemiologici che dagli esperimenti del laboratorio, questa mancanza di chiara raccomandazione per anche questa distanza minima è estremamente deludente.„

C'è prova coercitiva dalle ricerche di laboratorio che i campi magnetici a basso livello migliorano gli effetti degli agenti cancerogeni conosciuti sulle celle. La prova supporta il meccanismo stabilito da cui i campi magnetici possono aumentare la vita dei radicali liberi nell'organismo e quindi nella loro capacità danneggiare il DNA.