Published on May 9, 2007 at 9:21 AM
I Ricercatori in Scozia hanno trovato che che cosa credono è un collegamento fra le morti in culla infantili ed i bassi livelli del glucosio di sangue.
Ogni anno nel REGNO UNITO altrettanto poichè 300 bambini muoiono dalla morte in culla (SIDS) dove non c'è ragione evidente e capire perché alcuni bambini e non altri sono più suscettibili della morte in culla è un puzzle complesso.
Ma ora un gruppo piombo dai Professori universitari di Dundee ha trovato che che cosa credono potrebbe essere un pezzo chiave nel puzzle.
Il gruppo ha identificato i difetti nella produzione del glucosio, specialmente in bambini prematuri e piccoli, che rendono ad infanti ai i fattori di rischio più inclini collegati a morte in culla.
I bambini del Basso peso alla nascita sono particolarmente vulnerabili ai livelli ed alla morte improvvisa bassi del glucosio di sangue nell'infanzia.
La ricerca Più Iniziale ha indicato che alcuni infanti che sono morto inatteso hanno avuti difetti nella produzione del glucosio del fegato, in grado di piombo al glucosio di sangue basso all'epoca di sforzo o assunzione diminuita del latte.
Sembra che quello nei geni chiave del fegato di alcuni bambini preparare e trasportare il glucosio intorno all'organismo “non siano stati inseriti„ abbastanza presto dopo la nascita.
I ricercatori dicono che i risultati non spiegano la morte in culla e che molti altri errori genetici e fattori ambientali potrebbero essere collegati alla sindrome.
Allo lo studio Fondato a fiducia di Morte in Culla Scozzese piombo dai Professor Ann Burchell e Robert Hume, insieme ai colleghi dall'Università di Edimburgo e dall'Ospedale Reale di Glasgow per i Bambini Malati.
Il Professor Hume dice che questa ricerca si è concentrata su un sistema chiamato glucose-6-phosphatase epatico, che tutti abbiamo, ma purtroppo in alcuni bambini questo sistema non funziona correttamente in quanto non comincia lavorare abbastanza presto dopo che nascono e livelli di questo di mora bassi glucosio di sangue di cause nel bambino e non colloca il bambino al rischio.
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