In un documento pubblicato questa settimana nelle Fritte Rosendaal della Medicina di PLoS del giornale di aperto Access ed in colleghi dal Centro Medico Di Leida, il Centro Medico Accademico Amsterdam ed i Servizi Medici di Nestle, forniscono il primo preventivo assoluto del rischio di trombosi venosa dopo il viaggio æreo.
Gli autori hanno esaminato 8.755 impiegati delle società internazionali che raccolgono i dati sul loro viaggio ed indipendentemente da fatto che hanno sviluppato in seguito le trombosi (trombosi venose profonde ed emboli polmonari).
Gli impiegati sono stati continuati per complessivamente 38.910 persona/anno, durante i 6.872 di cui sono stati esposti ad un volo della lunga distanza. Nel periodo di seguito, 53 trombosi hanno accaduto, 22 in 8 settimane di un volo della lunga distanza.
I ricercatori poi hanno calcolato che c'era una tariffa di incidenza di 3.2/1,000 trombosi all'anno esposte al viaggio della lunga distanza rispetto a 1.0/1,000 all'anno in persone non esposte al viaggio æreo; questa tariffa è equivalente ad un rischio di un evento per 4.656 voli della lunga distanza.
La trombosi Venosa è stata collegata dal 1951 al viaggio æreo ma malgrado una serie di studi precedenti il rischio assoluto di trombosi venosa sintomatica dopo che il viaggio della lunga distanza precedentemente non è stato calcolato.
Conoscenza del rischio assoluto di trombosi sintomatica dopo che il viaggio æreo è importante in moda da potere valutare esattamente il loro rischio di sviluppare le trombosi e decidere i viaggiatori se le misure profilattiche contro le trombosi sono proficue.
Gli autori hanno trovato che il rischio di trombosi aumentate con l'esposizione a più fotogramma di voli entro un breve periodo di tempo e con l'aumento della durata dei voli.