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Poca prova per supportare le terapie per disordine post - traumatico di sforzo

Published on October 22, 2007 at 6:28 AM · No Comments

Il disordine Post - traumatico di sforzo (PTSD) è una reazione emozionale severa ed in corso ad un trauma psicologico estremo; pregiudica i numeri significativi della gente, in particolare personale militare e veterani, che ha veduto il servizio attivo nelle zone di guerra.

Egualmente pregiudica la gente che ha sofferto le lesioni o le malattie importanti.

Altrettanto come 25% o più dei pazienti che soffrono da PTSD avrà suicidio tentato.

È basicamente probabilmente un disordine di ansia ed è differente dal dolore e dall'adeguamento normali dopo gli eventi traumatici; i sintomi che compaiono entro il primo mese del trauma sono chiamati disordine acuto di sforzo ma se nessun miglioramento dei sintomi è veduto dopo un mese, PTSD è diagnosticato.

PTSD è diviso in tre categorie: PTSD Acuto che si abbassa entro tre mesi; se i sintomi persistono, la diagnosi è cambiata a PTSD cronico.

La terza categoria, l'ritardare-inizio PTSD, può accadere mesi, anni o persino decadi dopo l'evento traumatico.

I sintomi di PTSD comprendono gli incubi, i ritorni di fiamma, la separazione emozionale o intorpidire delle sensibilità, dell'insonnia, dell'evitare i ricordi e dell'emergenza estrema una volta esposti ai ricordi (“grilletti„), perdita di appetito, l'irritabilità, il hypervigilance, perdita di memoria (può comparire come difficoltà prestare attenzione), eccessiva fanno sussultare la risposta, la depressione clinica e l'ansia.

Una persona che soffre da PTSD può anche soffrire dalla depressione clinica (o dal disordine bipolare), dal disordine di ansia generale e da varie dipendenze.

Il Trattamento comprende comunemente la psicoterapia e l'uso delle droghe alleviare i sintomi ma lungamente c'è stato preoccupazione quanto all'efficacia delle terapie correnti e malgrado i numerosi studi sulla circostanza, l'efficacia della maggior parte dei trattamenti rimane poco chiara.

Gli Anticonvulsivi, gli antideprimente che includono gli inibitori selettivi di ricaptazione della serotonina (SSRIs), gli inibitori del monoamino-ossidasi (MAOIs) ed i nuovi antipsicotici quali il olanzapine ed il risperidone sono fra le droghe usate per curare i pazienti di PTSD.

Le Psicoterapie utilizzate nel trattamento di PTSD comprendono l'esposizione alle memorie o stimoli in relazione con il trauma, terapia conoscitiva, addestramento di abilità facente fronte e l'ipnosi.

Secondo un nuovo rapporto dall'Istituto di Medicina, da un esame di 53 studi dei prodotti farmaceutici e di 37 studi sulle psicoterapie utilizzate nel trattamento di PTSD, le imperfezioni di molti dei mezzi di studi là è poca prova affidabile circa l'efficacia della maggior parte dei trattamenti.

Il numero crescente dei veterani con PTSD ha richiesto le domande dal Dipartimento degli Stati Uniti degli Affari di Veterani (VA), del Congresso e della comunità di ricerca affinchè gli studi di destra sia intrapreso che offriranno informazioni credibili per quelli che curano le vittime di PTSD.

Il comitato responsabile del rapporto piombo da Alfred O. Berg, il professor della medicina di famiglia all'Università di Washington e dice che attualmente nessun giudizio può essere offerto circa l'efficacia della maggior parte delle psicoterapie o circa tutti i farmaci in pazienti d'aiuto con PTSD.

L'Iceberg dice che i loro risultati sottolineano il bisogno urgente per gli studi di alta qualità che possono assistere medici nella fornitura della cura migliore ai veterani ed altri che soffrano dal disordine serio.

Il comitato tuttavia egualmente dice che i sui risultati non dovrebbero essere mal interpretare per suggerire che tutto il trattamento di PTSD debba essere interrotto o che soltanto le terapie dell'esposizione dovrebbero essere usate per trattare PTSD.

Il comitato ha identificato 90 studi degni dell'esame ma molti hanno sofferto dai problemi nella loro progettazione, come sono state condotte e negli alti tassi di marginalità che variano da 20 per cento a 50 per cento dei partecipanti.