I servizi sanitari in Cina hanno annunciato che il padre di un uomo che è morto la settimana scorsa dallo sforzo H5N1 di influenza aviaria egualmente ha il virus letale.
L'uomo, un 52enne da Nanchino la capitale della provincia orientale Jiangsu, è diventato apparentemente malato con una febbre il Giovedì e le prove sui campioni dalle sue vie respiratorie lo hanno confermato ha lo sforzo H5N1 di influenza aviaria.
Il figlio del Sig. LU è morto una settimana fa dal virus micidiale e c'è preoccupazione molto reale che il virus è stato trasmesso dal figlio al padre.
Se questa in effetti il caso sarà l'istanza in primo luogo riferita della trasmissione dell'uomo a uomo e potesse indicare che il virus ha subito una mutazione per permetterle di fare appena questa.
Fin qui tutte le infezioni conosciute sono state il risultato del contatto vicino con gli uccelli infettati, ma gli esperti sono stati interessati sempre che una mutazione da parte del virus, permettendo che passi da personale potrebbe avviare una pandemia con il potenziale di spazzare milioni di uccisione e del globo.
Ciò ultimo caso è una preoccupazione perché sia il padre che il figlio secondo le informazioni ricevute non avevano avuti contatto con pollame infetto e l'Ufficio Veterinario Di Zootecnia di Jiangsu e dice che non ci sono stati scoppi riferiti in pollame nella provincia.
La Cina è al centro della lotta contro influenza aviaria poichè fa la più grandi popolazione del pollame del mondo e milioni di uccelli del cortile vagare liberamente ed è vulnerabile all'infezione dalla popolazione selvaggia dell'uccello.