Uno studio co-diretto dall'ospedale di Universidad Complutense il de Madrid e di La Paz a Madrid identifica una proteina di alta espressione in celle situate al limite del tumore che potrebbe svolgere un ruolo essenziale nell'evoluzione dei tumori e del loro potenziale dilagante.
È bene accettato che la crescita del tumore è un trattamento molto complesso con molti fattori di intervento e malgrado essere l'argomento della maggior parte delle indagini su scala globale; ci sono ancora molti aspetti che rimangono sconosciuti, uno degli più interessanti di quale è la relazione fra la dinamica della crescita solida del tumore e la loro espressione genica.
La dinamica universale della crescita del tumore (Brú A, Albertos S, Luis Subiza J, García-Asenjo JL, Brú I. Biophys J. 2003) ha stabilito che la dinamica della crescita di tutti i tumori fosse simile. Tale dinamica della crescita ha implicato che il tasso di accrescimento del tumore seguisse una funzione lineare e che la maggior parte della sua attività ha luogo al limite esterno del tumore. Ciò stabilisce una differenza enorme nel numero delle divisioni cellulari che una cella situata al limite del tumore subisce dalla cellula tumorale originale, una volta confrontato al modello tradizionale basato sul modello di crescita di Gompertzian. Tenendo Conto di un tumore 2 cm3 nel volume, dopo il modello precedente, una cella al limite del tumore dividerà 32 volte dal seme originale del tumore ed usando la nuova dinamica della crescita per il tumore solido, il numero delle divisioni cellulari di limite è stimato a 800 volte dal seme originale del tumore.
Considerando che c'è una correlazione fra l'evoluzione genetica (capitalizzazione delle anomalie e delle aberrazioni) ed il numero delle divisioni cellulari di una cella e che le celle al limite del tumore sono sempre quelle con il più grande numero delle divisioni, là deve esistere una differenza nell'espressione genetica dentro il tumore solido secondo la distanza dal seme del tumore. Sulla Base di questa ipotesi, dei gruppi di ricerca gestiti da Dott. Antonio Brú dal dipartimento di matematica applicata al Universidad Complutense de Madrid e da Dott. López-Collazo dal dipartimento all'ospedale di La Paz a Madrid, lavorare iniziato di ricerca e di ricerca allo studio sui profili genetici di espressione delle celle di campione dalla linea cellulare C6 di tumori cerebrali inoculati in ratti. Parecchi ricercatori dai centri di ricerca Spagnoli differenti hanno partecipato allo studio; l'espressione genetica dei campioni al centro, il limite esterno del tumore ed il tessuto adiacente sano sono stati analizzati.