Le persone dedite di Cocaina soffrono spesso una spirale emozionale discendente che è un tasto al loro bisogno e ricaduta cronica.
Mentre i ricercatori hanno sviluppato i modelli animali della ricompensa di cocaina, non hanno potuti modellare questo impatto emozionale, finora.
Regina Carelli e colleghi riferisce gli esperimenti con i ratti in cui hanno imitato l'influenza negativa di cocainomania e perfino come determina il maggior uso della cocaina. Hanno detto che il loro modello animale potrebbe permettere alla migliore comprensione delle motivazioni emozionali di cocainomania e come migliorarle.
I ricercatori hanno riferito i loro risultati nell'emissione del 13 marzo 2008 del Neurone del giornale, pubblicata dalla Stampa delle Cellule.
I ricercatori hanno cominciato con il fenomeno ben noto che i ratti tenderanno ad evitare un gusto che è accoppiato con l'auto-amministrazione di una droga quale cocaina. Inoltre, è stato conosciuto che il maggior evitare il gusto è stato associato con la maggior auto-amministrazione della droga.
Nei loro esperimenti, i ricercatori hanno schizzato una soluzione dolce all 'arancia o dell'uva nelle bocche dei ratti. Dopo avere schizzato un sapore, i ratti sono stati dati una probabilità stampare una leva per ottenere la cocaina; dopo l'altro gusto, stampare la leva ha consegnato soltanto una soluzione salina.
I ricercatori hanno misurato la risposta dei ratti ai sapori analizzando il video delle loro espressioni e misurando l'attività elettrica di un muscolo coinvolgere nella risposta di leccatura.
Hanno trovato che i ratti hanno sviluppato un'avversione al gusto normalmente piacevole che è stato associato con cocaina, confrontato al gusto salino-associato. Egualmente hanno trovato che maggior l'avversione misurata, il più rapido ed i ratti ha stampato più frequentemente la leva per ottenere la cocaina.
I ricercatori egualmente hanno trovato che l'attività eccitata il gusto che ha avversione in una regione del cervello ha chiamato il nucleus accumbens, che è associata con l'espressione dei comportamenti motivati.