Read in | English | Español | Français | Deutsch | Português | Italiano | 日本語 | 한국어 | 简体中文 | 繁體中文 | Dansk | Nederlands | Русский | Svenska | Polski

Le Variazioni del gene di adiponectin possono predire il rischio di cancro al seno in donne

Published on May 2, 2008 at 5:40 PM · No Comments

Secondo uno studio recente, piombo dalla Virginia Kaklamani, il MD, un oncologo all'Ospedale Commemorativo Nordoccidentale e l'assistente universitario di medicina, la Scuola di Medicina di Feinberg di Northwestern University, le variazioni del gene di adiponectin, che regolamenta una serie di trattamenti metabolici, possono aumentare il rischio di una donna di sviluppare il cancro al seno.

Questa scoperta è un passo avanti importante nella ricerca della genetica del cancro, poichè potrebbe aiutare gli esperti a sviluppare un modello genetico futuro di test a più esattamente predice il rischio di una donna di sviluppare il cancro al seno.

La ricerca del Dott. Kaklamani, che è pubblicata nell'emissione del 1° maggio di Ricerca Sul Cancro, Suggerisce che alcune donne nascano con differenti caratteristiche nel gene di adiponectin che può alterare la sua funzione ed aumenta il rischio di cancro al seno.  Questa individuazione, accoppiato con gli studi precedenti che hanno trovato una correlazione fra i bassi livelli di adiponectin nell'organismo ed il rischio di cancro, suggerisce che il adiponectin possa essere il terzo gene collegato a cancro al seno fra le donne senza storia della famiglia precedente di cancro al seno.  Se confermato con gli studi supplementari, il adiponectin potrebbe essere usato con TGF-beta e CHEK2, geni che già sono stati collegati a cancro al seno, creare un modello genetico di test che permetterà clinici a predicono più esattamente il rischio di cancro al seno. 

I Clinici corrente contano sui modelli epidemiologici per predire il rischio di cancro al seno.  Il più comune è il modello di GAIL, che esamina una serie di fattori compreso l'età corrente di una donna, l'età che ha cominciato mestruare, la sua età a menopausa, l'età del primo nato vivo, le biopsie precedenti e la storia della famiglia.