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Gli scienziati Australiani usano la tecnologia del gene per migliorare il trattamento di IVF

Published on May 15, 2008 at 12:46 PM · No Comments

La Ricerca da un gruppo degli scienziati Australiani promette di migliorare la fertilizzazione in vitro del trattamento di fertilità (IVF).

Il gruppo dalla Monash University a Melbourne ha usato le tecniche genetiche specializzate di amplificazione per identificare che gli embrioni in provetta sono più probabili da essere impiantato con successo per produrre un bambino in buona salute.

Attualmente non è possibile distinguere quale embrioni sono probabili svilupparsi nelle riuscite gravidanze ed a causa di questa la maggior parte delle coppie decidono di avere più di un embrione impiantato per aumentare le probabilità di una gravidanza. Ciò può provocare le gravidanze multiple che possono essere pericolose sia alla madre che ai bambini.

Il Dott. Gayle Jones, co-author e ricercatore senior ai Laboratori dell'Immunologia e della Cellula Staminale di Monash, dice che corrente gli embrioni sono scelti in base all'aspetto, alla forma ed alla regolarità.

Il Dott. Gayle Jones dice aumentando il valore predittivo di appena 20 per cento molto che più gente sarà incoraggiata ad accettare un singolo trasferimento dell'embrione.

Per la ricerca che il gruppo ha catturato “il DNA prende le impronte digitali a„ rimuovendo 8 - 20 celle da un livello delle cellule degli embrioni conosciuti come il trophectoderm, i cinque giorni dopo che sono state fertilizzate.

Sono state catturate da 48 donne in Grecia che subisce IVF; in questa fase l'embrione è conosciuto come blastocyst che è quando sono impiantati nell'utero delle donne.

Tutte Le donne nello studio hanno avute almeno uno dei loro blastocysts trasferiti al loro utero.

Del gruppo, 25 finalmente sono diventato incinti e 37 bambini nascevano e gli scienziati hanno paragonato le impronte digitali del DNA a sangue catturato dal cordone ombelicale o dai tamponi delle celle della maschetta dei bambini che nascevano.