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COVID-19 ed emicranie

COVID-19 è una malattia respiratoria caratterizzata soprattutto dai sintomi della tosse, della febbre e delle difficoltà respiranti. Tuttavia, ci sono sintomi notevoli che sono molto comuni in COVID-19 compreso la perdita del senso del gusto/odore e del dolore/dolori corporei, compreso l'emicrania.

Da quando la pandemia ha cominciato all'inizio del 2020, i dati di caso ed epidemiologici hanno migliorato notevolmente la nostre conoscenza e comprensione dei sintomi, del corso di malattia e delle strategie del trattamento per COVID-19.

I sintomi principali di COVID-19 che la distinguono da altre malattie respiratorie quali influenza (influenza) ed il freddo sono la perdita del senso del gusto o odore. Oltre a quello, c'è grande sovrapposizione nei sintomi di influenza e di COVID-19, compreso febbre/freddi, i dolori, radiatore anteriore soffocante/semiliquido di fatica, della gola irritata, e l'emicrania.

covid di emicraniaCredito di immagine: TANAPAT LEK.JIW/Shutterstock.com

La prevalenza dell'emicrania in pazienti COVID-19 varia da 10-30% in quelli ospedalizzati con COVID-19 e da intorno 6-10% di tutti i pazienti sintomatici. Mentre l'emicrania da solo probabilmente non è collegata con COVID-19, emicrania che presentano accanto ad una febbre o tosse e definitivamente perdita di gusto/odore può essere un buon indicatore dell'infezione.

Il tipo di emicrania può anche essere un indicatore di COVID-19. La severità delle emicranie in COVID-19 egualmente varia dal moderato (emicrania smussata) a severo e potrebbe essere collegata con la severità dell'infezione. Quelli con le emicranie severe possono presentare con i sintomi del tipo di emicrania compreso le sensazioni ed il peggioramento pulsare o pulsanti con i movimenti collo/della testa.

La causa dell'emicrania in COVID-19 può essere attribuita al coronavirus 2 (SARS-CoV-2) di sindrome respiratorio acuto severo che lega a ACE2 sui terminali nervosi di nervo trigemino all'interno della cavità nasale e che causa l'attivazione trigeminovascular, oltre all'infiammazione sistematica (citochine aumentate). Ciò è più probabile la causa della perdita del senso del gusto e dell'odore anche. Se questi sintomi si sviluppano o non può essere collegato con il caricamento virale all'interno dell'infezione dell'attivo e della cavità nasale a questo sito vicino ai nervi cranici come pure la risposta immunitaria differenziale che accade.  

Emicrania come preannunciatore della presentazione COVID-19 e della severità

Uno studio recente ha pubblicato nel giornale dell'emicrania e del dolore, mirante per caratterizzare la presentazione clinica dell'emicrania nella gente con le emicranie attuali o nuove e quelle con o senza COVID-19. I pazienti con COVID-19 che precedentemente ha sofferto dalle emicranie hanno riferito che le loro nuove emicranie erano differenti dalle loro emicranie precedenti (80%) con l'altrettanto come 50% dei quei riferire presentazioni completamente differenti/novelle di emicrania. Ciò era contrariamente a quelle con cronologia di emicrania senza infezione COVID-19 che in gran parte ha riferito le simili emicranie durante il periodo pandemico prima della pandemia.

Dei pazienti COVID-19 che hanno avuti nuove emicranie, la severità più frequente era quella di delicato per moderare le emicranie (48%) con le emicranie più severe (2%) che si sono limitate a quelle in ospedale. Mentre altrettanto poichè metà di tutti i pazienti COVID-19 in questo studio ha avuta i sintomi tipici di febbre e della tosse, la diarrea ed il mal di stomaco erano presenti nell'altrettanta come 58% e perdita di gusto/odore in altrettanto come 60%.

Interessante, il grilletto primario per l'emicrania in pazienti positivi COVID-19 era l'infezione stessa e droghe usate per trattare i sintomi, mentre il grilletto primario per l'emicrania in gente negativa COVID-19 con l'emicrania era isolamento del sociale e di sforzo.

Il più alta prevalenza dell'emicrania in pazienti COVID-19 è stata associata con coloro che ha avuto una cronologia delle emicranie bilaterali, quelle con le durate sopra 72hrs, emicranie resistenti analgesiche, che sono stato maschii (anche se le emicranie erano generalmente più frequenti in femmine compreso un'più alta prevalenza delle emicranie del tipo di emicrania confrontate ai maschi) e la presenza di altro neurologico ed i sintomi gastrointestinali che erano tutti sono stati associati con un rischio aumentato di avere una nuova emicrania con l'infezione COVID-19.

Credito di immagine: elenabsl/Shutterstock.comAlcuni dei sintomi COVID-19. Credito di immagine: elenabsl/Shutterstock.com

Un altro studio pubblicato nel giornale Cephalagia, rispecchiato molti dei risultati descritti nello studio precedente che conferma il più alta prevalenza dell'emicrania in pazienti con la perdita di gusto/odore (54% contro 16%). Ancora, l'emicrania altamente è stata riferita in più giovani pazienti confrontati (particolarmente ai pazienti più anziani del maschio più anziano). Interessante, la presenza di emicrania in COVID-19 realmente è stata associata con una più breve durata di malattia confrontata a quelle senza emicrania.

Ancora, i livelli di citochine specifiche quale IL-6 (conosciuto per partecipare alle tempeste di citochina) erano più bassi in quelli con le emicranie che quelli senza e più stabili se ospedalizzati. Per concludere, altrettanto poichè 37% (di 130 pazienti) ha avuto emicranie di persistenza 6 settimane dopo i sintomi iniziali e 21% dei pazienti con le emicranie di persistenza ha riferito l'emicrania come loro primo sintomo di COVID-19. Quindi, l'emicrania in questo sottoinsieme del gruppo era sia il sintomo prodromico che persistente concernente COVID-19.

Riassumendo, l'emicrania è un sintomo comune di COVID-19 dopo i sintomi di febbre, della tosse e della perdita di gusto/odore. C'è una correlazione positiva fra avere altri sintomi neurologici e quello dell'emicrania. Una certa prova ha suggerito che avere un'emicrania potesse essere associato con un corso leggermente più breve di malattia ed i livelli più bassi delle citochine specifiche. Tuttavia, alcuni pazienti che riferiscono le emicranie all'inizio della loro infezione possono anche soffrire più successivamente dalle emicranie persistenti parecchie settimane. Più prova è necessaria in questa fase definitivo per concludere alcune di queste associazioni come pure per sondare i meccanismi dietro questo.

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Last Updated: Feb 24, 2021

Dr. Osman Shabir

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Dr. Osman Shabir

Osman is a Postdoctoral Research Associate at the University of Sheffield studying the impact of cardiovascular disease (atherosclerosis) on neurovascular function in vascular dementia and Alzheimer's disease using pre-clinical models and neuroimaging techniques. He is based in the Department of Infection, Immunity & Cardiovascular Disease in the Faculty of Medicine at Sheffield.

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