I capretti Ricchi non sono sempre capretti in buona salute

Un gruppo internazionale dei ricercatori dal REGNO UNITO, dall'Estonia, dalla Danimarca e dalla Norvegia, ha trovato che i bambini dalle famiglie più povere non sono necessariamente meno in buona salute che quelli con i genitori più ricchi e più istruiti.

I Loro risultati sfidano la credenza comunemente ritenuta che le circostanze sociali avverse nell'infanzia piombo agli stili di vita non sani ed alla salubrità difficile.

British Medical Journal studia i 3.189 scolari a caso selezionati implicati dalla Danimarca, uno dei paesi più ricchi in Europa e due pæsi più poveri, Estonia e Portogalli.

Lo studio ha esaminato l'insulino-resistenza, come indicatore della malattia, che solleva il rischio di diabete e di malattia di cuore, relativamente a stato socioeconomico.

L'Insulina è un ormone che l'organismo usa per aprire l'energia proveniente dallo zucchero che mangiamo.

Se una persona è insulina resistente, il loro organismo continua a produrre l'insulina ma l'insulina non funziona efficacemente, in modo da significa che i somatociti non possono prendere abbastanza glucosio.

Ciò piombo alle glicemie aumentanti e se questi livelli aumentano troppo sul paziente può sviluppare il Diabete di tipo 2.

L'Insulino-resistenza egualmente è collegato ad altri termini, quali ipertensione ed i problemi del colesterolo, che possono piombo ai problemi di circolazione e del cuore.

Il gruppo ha trovato che fra gli scolari Danesi, quelle con i genitori molto colti e grandi dell'utile erano la meno insulina resistente, mentre l'opposto era vero per i bambini dall'Estonia e dal Portogallo.

Nei bambini del Danese studiati, l'insulino-resistenza era 24% più in basso in quelli di cui i padri hanno fatti la maggior parte rispetto della formazione a quelle con la meno formazione.

Eppure l'insulino-resistenza era 15% più su per i bambini in famiglie più istruite in Estonia e 19% più su per il Portogallo.

I ricercatori suggeriscono che i livelli elevati veduti in Estonia e nel Portogallo potrebbero essere perché i bambini hanno adottato gli stili di vita Occidentali più non sani e stanno mangiando gli alimenti industriali e stanno facendo meno esercizio.

È stato trovato che questi bambini erano più di peso eccessivo dei loro compagni meno ricchi del banco.

I Loro genitori tuttavia erano più probabili essere più sani dei genitori meno ricchi, che le suggerisce stesse non potrebbero seguire lo stesso stile di vita non sano dei loro bambini.

I bambini dei genitori più istruiti in Danimarca, presumibilmente, potrebbero anche piombo gli stili di vita più sani.

In un editoriale accompagnante tuttavia, gli esperti Svedesi sui reticoli di salubrità attraverso le popolazioni, avvertono che i risultati potrebbero essere giù ad altri fattori non esaminati.

Dicono i fattori quali i geni, ambiente mentre nell'utero e nella prima infanzia come pure nello stato socioeconomico, tutto svolga un ruolo nell'insulino-resistenza.

Aggiungono che le anomalie come quelle riferite per l'Estonia ed il Portogallo possono essere di importanza speciale, poichè indicano verso le lacune nella nostra comprensione e mettono in guardia contro una visualizzazione troppo semplicistica delle diseguaglianze di salubrità.

Amanda Vezey, Consigliere di cura al Diabete REGNO UNITO, dice l'insulino-resistenza, è spesso un precursore al Diabete di tipo 2 ed è collegata ai fattori di stile di vita e genetici come essere il peso eccessivo, il cibo della dieta difficile e piombo dello stile di vita sedentario.

Il Diabete REGNO UNITO, dice, crede che gli alimenti industriali possano essere il colpevole.

Steve Shaffelberg delle Fondamenta Britanniche del Cuore dice che lo studio deve essere messoe in prospettiva per i bambini nel REGNO UNITO e la ricerca affidabile ha dimostrato chiaramente un collegamento solido fra povertà e la malattia di cuore là.

Crede sia stato ingannevole suggerire che i risultati da questo studio ignorino la prova attuale che mostra che i fattori economici sociali e sono i fattori critici per salubrità del cuore.