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Charles Darwin era giusto e la mappa del gene dello scimpanzé lo prova

Secondo gli scienziati che hanno mappato il genoma completo dello scimpanzé e lo hanno confrontato alla mappa umana del gene, c'è poca differenza genetica fra gli esseri umani e gli scimpanzé, ma quelle differenze contano per molto.

Dicono che i loro risultati potrebbero spiegare perché la gente ottiene il Morbo di Alzheimer, determinati cancri e perfino l'AIDS, che gli scimpanzè non fanno.

I ricercatori egualmente dicono che i loro risultati sono ulteriore prova che l'evoluzione è reale e funziona con la selezione naturale, appena come Charles Darwin ha predetto un secolo fa.

Il Dott. Francis Collins, testa dell'Istituto Di Ricerca Nazionale del Genoma Umano, che ha costituito un fondo per gli studi, dice come nostri parenti più vicini, gli scimpanzè ci dice le cose speciali circa cui significa essere un primate e, infine, che cosa significa essere un essere umano al livello del DNA.

Nel Dott. della ricerca Robert Waterston dell'Università di Washington a Seattle e colleghi ha ordinato il DNA di uno scimpanzè nominato Clint, che ora è morto.

Poi lo hanno confrontato alla sequenza del genoma umano ed hanno fatto un confronto lettera per lettera delle coppie di basi del DNA, dei nucleotidi di A, di C, di T e di G che compongono sia i codici genetici dello scimpanzé che dell'essere umano.

Hanno trovato quello su 3 miliardo coppie di basi, quello compone sia l'essere umano che i genoma dello scimpanzè, solo 40 milioni differiscono fra l'essere umano e lo scimpanzé.

Sembra che la maggior parte siano cambiamenti in una singola lettera, per esempio un essere umano ha A dove uno scimpanzé ha T, esseri umani ha certo DNA extra che gli scimpanzé non hanno e viceversa.

Mentre tutte queste differenze aggiungono ad appena 4 per cento dei genoma totali, significa che gli esseri umani e gli scimpanzé sono 96 per cento identici, geneticamente.

Waterston dice se una differenza è veduta fra uno scimpanzé e un essere umano, è chiaramente il risultato di singolo evento evolutivo ed all'interno di quegli 40 milione eventi, abbiamo chiaramente la base per che cosa ci rende umani.

Il Dott. LaDeana Più Collinoso dell'Università di Washington dice che gli esseri umani e gli scimpanzé si sono evoluti esclusivamente da un antenato comune che ha vissuto circa 6 milione anni fa e tre tipi differenti di geni sembrano evolversi rapido sia in esseri umani che in scimpanzè, quelli coinvolgere nella riproduzione, odorare e da immunità.

Tarjei Mikkelsen, un dottorando al Vasto Istituto, ad una società a capitale misto di Massachusetts Institute of Technology ed alla Harvard University che piombo uno studio, dice che la vasta maggioranza di questi 40 milione cambiamenti non è probabilmente pertinente a che cosa ci rende l'essere umano perché sono in DNA del ciarpame e le proteine di influenza di soltanto circa 5 per cento che sono probabili avere un grande effetto su biologia.

Fra loro è un parassita relativo alla malattia del sonno che infetta gli scimpanzé ma non gli esseri umani e ad un gene per acido sialico, che è trovato sulle superfici delle celle ed è usato da alcuni virus per infettarli.

Mikkelsen dice che c'è egualmente un enzima chiamato caspase 12, che è subito una mutazione in esseri umani e sembra rendere le nostre specie suscettibili del Morbo di Alzheimer dispreco.

I ricercatori hanno detto che i loro risultati hanno contraddetto chiaramente un movimento sempre più vocale negli Stati Uniti che hanno disputato la scienza di evoluzione ed invece hanno richiesto creazionismo d'istruzione o l'idea di progettazione intelligente agli scolari.

Waterston dice che il loro lavoro è uno sguardo ad evoluzione nell'atto e una forte conferma delle idee di Darwin quando l'essere umano ed il genoma dello scimpanzè sono confrontati.

Collins aggiunge che lo studio non ha rivolto le domande filosofiche o religiose e non può spiegare altri aspetti di umanità, come come faccia gli esseri umani dicono la destra dal torto.

Lo studio è pubblicato nella Natura del giornale.