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Scoperta di infettività novella del prione nel bianco e tessuti grassi marroni dei mouse

I ricercatori dagli istituti nazionali di salubrità e dell'istituto di ricerca di Scripps hanno trovato l'infettività novella del prione nel bianco e dorano i tessuti grassi dei mouse.

Lo studio compare 5 dicembre negli agenti patogeni di PLoS del giornale di aperto Access.

Le malattie da prioni, anche conosciute come le encefalopatie spongiformi trasmissibili, sono malattie neurodegenerative interne progressive contagiose che pregiudicano gli esseri umani come pure gli animali selvaggi e domestici. La distribuzione di infettività del prione negli organi ed in tessuti è importante nelle strategie di comprensione della patogenesi e di progettazione della malattia da prioni impedire l'infezione del prione in animali ed in esseri umani.

Gli studi precedenti in animali compreso le pecore, capre, il bestiame, cervi, visone, criceti e mouse, hanno trovato l'infettività del prione principalmente nei tessuti del sistema nervoso quali il cervello ed il midollo spinale. I tessuti studiati qui in un modello del mouse dimostrano una prova del principio che i tessuti grassi bianchi e marroni sono siti del deposito dell'agente del prione e quindi possono giocare un ruolo precedentemente non riconosciuto nell'infettività del prione e la trasmissione della malattia da prioni.

Gli autori specificano chiaramente che sarà importante estendere i loro studi fino i grandi animali prione-infettati, quali i bovini, gli ovini, i cervi e gli alci in cui possono essere sorgenti potenziali di contaminazione dei cicli alimentari dell'animale domestico e dell'essere umano. I risultati di attuali e studi futuri possono meritare la considerazione supplementare dei punti per eliminare dal grasso del ciclo alimentare affatto dai ruminanti sospettati dell'esposizione a o dell'infezione con i prioni.