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Lo studio mostra come il sistema immunitario si ricostituisce che segue immune-vuotando la terapia

Un nuovo studio descrive la complessità della terapia disvuotamento seguente del nuovo repertorio a cellula T per trattare la sclerosi a placche, migliorando la nostra comprensione della tolleranza immunitaria e dei risultati clinici.

Nello studio del HALT-MS (ITN) della rete di tolleranza immunitaria, 24 pazienti con la ricaduta, sclerosi a placche di rimessa hanno ricevuto l'immunosoppressione della alto-dose seguita da un trapianto delle loro proprie cellule staminali, chiamato un trapianto autologo della cellula staminale, potenzialmente per riprogrammare il sistema immunitario in modo che smettesse di attaccare il cervello ed il midollo spinale. I dati pubblicati oggi nel giornale di ricerca clinica hanno quantificato e caratterizzato le popolazioni a cellula T che seguono questo regime aggressivo per capire come il sistema immunitario di ricostituzione è collegato con i risultati pazienti.

I ricercatori di ITN hanno usato una alto-capacità di lavorazione, profondo-ordinante la tecnologia (biotecnologie, piattaforma adattabili di ImmunoSEQTM) per analizzare le sequenze (TCR) di recettore delle cellule t in celle di CD8+ e di CD4+ per confrontare il repertorio al pre-trapianto del riferimento, due mesi di post-trapianto e 12 mesi di post-trapianto.

Facendo uso di questo approccio, accanto a citometria a flusso convenzionale, i ricercatori hanno trovato che i linfociti di CD8+ e di CD4+ esibiscono i reticoli differenti di ricostituzione dopo trapianto. Gli scienziati hanno osservato che i cloni a cellula T dominanti di CD8+ presenti al riferimento sono stati espanti a 12 mesi di post-trapianto, suggerente che questi cloni efficacemente non fossero sradicati durante il trattamento. Al contrario, i cloni a cellula T dominanti di CD4+ presenti al riferimento erano inosservabili a 12 mesi ed il repertorio a cellula T ricostituito di CD4+ è stato compreso principalmente i nuovi cloni.

I risultati egualmente indicano la possibilità che le differenze nella diversità del repertorio presto nel trattamento di ricostituzione potrebbero essere associate con i risultati clinici. Diciannove pazienti che hanno reagito al trattamento hanno avuti un repertorio più diverso due mesi seguire il trapianto confrontato a quattro pazienti che non hanno risposto. Malgrado il numero basso dei non radar-risponditore, questi confronti si sono avvicinati al significato ed al punto statistici alla possibilità che la complessità nel compartimento a cellula T può essere importante per l'instaurazione della tolleranza immunitaria.

Ciò è uno dei primi studi per paragonare quantitativamente il repertorio a cellula T del riferimento al repertorio ricostituito che segue il trapianto autologo della cellula staminale e fornisce un'analisi approfondita precedentemente non vista di come il sistema immunitario si ricostituisce che segue immune-vuotando la terapia.