La temperatura corporea può avere impatto profondo sui pazienti diabetici

L'Organizzazione mondiale della sanità stima che dei 500 milione di persone pensieri mondiali per avere diabete, 90% abbiano diabete di tipo 2 ed il numero diagnosticato con il diabete da ora al 2020 aumenterà drammaticamente. Poichè l'esame dal Dott. Glen Kenny e colleghi ha intitolato “regolamento di temperatura corporea In i punti culminanti di diabete„, il diabete può alterare l'abilità dell'organismo a thermoregulate che piombo ad un'incapacità relativa di regolamentare adeguatamente la temperatura interna. Mentre discutono nel loro esame, questo può avere un impatto profondo sulla capacità delle persone con il diabete di lavorare e giocare negli ambienti avversi che include i lavoratori in molte industrie vitali che possono essere esposte regolarmente alle condizioni ambientali dure.

In Questi Ultimi 20 anni, il Dott. la Valletta P. Kenny dell'Università di Ottawa ha diretto le sue attività di ricerca a capire come le popolazioni vulnerabili quali gli adulti più anziani e le persone con gli stati di salute cronici rispondono e si adattano agli ambienti duri ed alle temperature estreme. In collaborazione con il Sig. Ryan McGinn dell'Università di Ottawa (apprendista medico) e del Dott. Ronal Sigal dell'Università di Calgary (endocrinologo, esperto nel mondo nell'attività fisica e diabete), il loro esame pubblicato nella Temperatura del giornale discute come la loro ricerca che valuta gli effetti del diabete sulla capacità dell'organismo di dissipare il calore, con il lavoro precedente in materia, sta svolgendo un ruolo importante nell'avanzamento della nostra comprensione dei fattori fisiologici che contribuiscono alla vulnerabilità aumentata allo stress termico in persone con il diabete. Questi informazioni sono particolarmente tempestive considerando che la temperatura ambiente crescente sia stata identificata come minaccia importante contro salubrità globale particolarmente nei gruppi delle popolazioni più vulnerabili come quelle con il diabete.

Come discusso in questo esame, le persone con il diabete sono ad un rischio significativamente maggior per la morbosità in relazione con il calore e la mortalità rispetto alla popolazione in genere. Notano quella confrontata ai giovani adulti, anche gli adulti attivi relativamente in buona salute di anni ≥40 hanno una capacità diminuita di dissipare il calore durante l'esposizione agli ambienti caldi a riposo ed all'attività fisica. Tuttavia, questo problema è peggiorato in quelli con anche al il Diabete di tipo 2 controllato ben. Il lavoro condotto dal Dott. Kenny impiega un approccio unico per valutare la funzione termoregolatoria in persone con il diabete. Concomitante alle misure tradizionali della funzione termoregolatoria (flusso sanguigno dell'interfaccia, tasso di sudorazione, temperature corporee), i loro studi integrano l'uso del calorimetro unico dell'intero-organismo misurare esattamente le tariffe di perdita di calore dell'intero-organismo ed il risultante cambia nell'accumulazione termica dell'organismo. Questo approccio novello ha permesso che il suo gruppo di ricerca raggiungesse una comprensione senza precedenti nelle dimensioni a cui il diabete può alterare la funzione termoregolatoria.

Mentre gli autori discutono nel loro esame, non può essere trascurato che il diabete di tipo 2 è accompagnato spesso da uno o più altri stati di salute (obesità, ipertensione, malattia cardiovascolare) che possono più ulteriormente pregiudicare la capacità di una persona di dissipare il calore durante la sollecitazione termica. Mentre la ricerca su questo argomento rimane relativamente limitata, gli autori notano che c'è una necessità importante di sviluppare una comprensione robusta delle relazioni di causa-e-effetto fra l'ambiente termico ed i risultati di salubrità al livello della popolazione, compreso all'l'identificazione basata a prova degli stati ambientali ad alto rischio del `' per attivare (strategie di adattamento per le persone vulnerabili) le attività a breve termine (sistema di allarme e piano di emergenza di salubrità) ed a lungo termine appropriate della gestione di risposta che miglioreranno la nostra capacità di pianificazione e rispondere alle temperature estreme e quindi di proteggere le nostre popolazioni vulnerabili. Per le industrie vitali, questo comprenderà lo sviluppo di nuove strategie di gestione adattate per proteggere la loro mano d'opera vulnerabile di invecchiamento, che include quelle persone con il diabete, che rappresentano una proporzione aumentante delle forze di lavoro del mondo.

Sorgente: http://www.tandfonline.com/