I Ricercatori forniscono i nuovi dati e prospettive per i collegamenti fra il microbiota dell'intestino e la depressione

Un gruppo internazionale di ricercatori intestati da André Carvalho ha pubblicato in Psicoterapia e Psicosomatico un documento che fornisce i nuovi dati e prospettive per i collegamenti fra la flora intestinale e parecchi disordini, considerevolmente la depressione.

I trattamenti immune-infiammatori di qualità inferiore Persistenti, lo sforzo ossidativo e nitrosative e l'attivazione ipotalamico-pituitario-adrenale di asse sono integrali alla patofisiologia di disordine depressivo principale. Il microbiome, i cambiamenti composizionali intestinali e lo spostamento batterico risultante aggiungono un nuovo elemento alle interazioni bidirezionali dell'asse del intestino-cervello. La Nuova prova implica queste vie nell'inizio di disordine depressivo principale. Inoltre, le anomalie nell'asse del intestino-cervello sono associate con parecchi disordini non comunicativi cronici, che co-accadono frequentemente in persone con la depressione, incluso ma non limitato alla sindrome di viscere irritabili, alla sindrome cronica di fatica, all'obesità ed al diabete di tipo 2 mellito.

La composizione del microbiota dell'intestino è influenzata da parecchi fattori genetici ed ambientali (per esempio dieta). Parecchie righe di prova indicano quel gioco di interazioni di intestino-microbiota-dieta un ruolo patofisiologico significativo nella depressione e nei comorbidities medici riferiti. Il dysbiosis dell'Intestino e l'intestino colante possono influenzare parecchie vie implicate nella biologia di disordine depressivo principale, incluso ma non limitato all'attivazione immune, sforzo ossidativo e nitrosative e cascate di neuroplasticity. Tuttavia, le contraddizioni e le limitazioni metodologiche limitano i confronti attraverso gli studi.

Gli Autori concludono quel dysbiosis intestinale e l'intestino colante può costituire un collegamento patofisiologico chiave fra la depressione ed i sui comorbidities medici. Questa letteratura emergente apre le prospettive preventive e terapeutiche pertinenti.

Sorgente: http://www.karger.com/Article/FullText/448957