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Le varianti genetiche fanno gli asiatici e gli europei a febbre rompiossa severa più incline

Poichè la globalizzazione ed il mutamento climatico spargono le malattie infettive tropicali intorno al globo, non tutte le popolazioni hanno lo stesso grado di predisposizione. I ricercatori dal Institut Pasteur, dal CNRS e dall'istituto per la ricerca e dall'innovazione in Salubrità-Università di Oporto (i3S) hanno identificato le varianti del gene comuni nella gente dell'ascendenza asiatica ed europea, rendente li più inclini di quelle dell'origine africana a sviluppare la febbre rompiossa severa, che può piombo alla sindrome potenzialmente interna di scossa di febbre rompiossa. Questi risultati sono stati pubblicati nelle malattie tropicali trascurate PLOS del giornale il 15 febbraio 2018.

Le dengue sono endemiche alle regioni tropicali e subtropicali di East Asia e delle Americhe, ma il virus responsabile della malattia recentemente si è sparso in America settentrionale ed Europa dovuto l'introduzione dei sui vettori - zanzare del genere dell'Aedes - in queste regioni. Il virus di febbre rompiossa può piombo ad un'ampia gamma di malattia, variante dalle dengue classiche (DF) alla sindrome potenzialmente interna di scossa di febbre rompiossa (DSS). La diversità etnica lungamente è stata considerata come uno dei fattori che spiegano perché i moduli severi di febbre rompiossa sono più prevalenti in Sud-est asiatico che altrove, come precedentemente indicato nella ricerca epidemiologica, eppure il fenomeno non è stato spiegato mai dalla genetica umana.

Nel lavoro recente, il gruppo di Anavaj Sakuntabhai, Direttore della genetica funzionale dell'unità delle malattie infettive al Institut Pasteur ed al CNRS, in collaborazione con l'istituto per la ricerca e l'innovazione in Salubrità-Università di Oporto (i3S), ha studiato la genetica di 411 paziente ammesso con infezione virale di febbre rompiossa a tre ospedali in Tailandia fra 2000 e 2003.

I ricercatori hanno identificato due geni relativi ad infiammazione del vaso sanguigno che confer il rischio di febbre rompiossa severa e quattro geni si sono riferiti a metabolismo che pregiudicano il rischio di dengue classiche. Ulteriori esperimenti hanno indicato che le variazioni nei geni piombo ai cambiamenti osservabili nella dinamica cellulare. Ulteriormente, un confronto con i database genetici delle persone dell'origine africana ed europea ha indicato che la prevalenza di queste variazioni varia basato sull'ascendenza etnica.

Anavaj Sakuntabhai conclude: “Il rischio genetico particolare ha conferito da questi geni indica che il sud-est e gli asiatici di nordest sono altamente suscettibili di entrambi i fenotipi, mentre gli Africani sono il più bene protetti contro febbre rompiossa severa. Gli europei, d'altra parte, sono meno suscettibili di dengue classiche ma più suscettibili di dengue severe.„

Questa ricerca offre le comprensioni che possono contribuire a capire la patofisiologia di questa malattia infettiva ed a sviluppare i nuovi approcci terapeutici.