Gli esperti sviluppano alla la struttura basata a biologia della ricerca per Alzheimer

I ricercatori hanno sviluppato una nuova struttura che può applicarsi nello studio sul morbo di Alzheimer per contribuire a stabilire ad una definizione basata a biologica della malattia.

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Sviluppato dall'istituto nazionale su invecchiamento (NIA) e sull'associazione del Alzheimer (AA), “la struttura di ricerca di NIA-AA: Verso una definizione biologica del morbo di Alzheimer,„ compare nell'edizione del 10 aprile 2018 di Alzheimer & di demenza: Il giornale dell'associazione del Alzheimer.

La struttura è basata sui cambiamenti misurabili nel cervello e si pensa che migliori la comprensione dei trattamenti e degli eventi di malattia che contribuiscono a danno ed a demenza conoscitivi.

È sperato che usando la costruzione per studiare i sostegni biologici più iniziali della malattia da parte a parte ai sintomi clinici che finalmente sorgono permetterà ad un approccio più veloce e più accurato alla prova della droga ed agli interventi.

Gli autori dicono che la nuova struttura può applicarsi nei test clinici come pure nella ricerca in storia naturale d'osservazione e. Intendono per unificare come gli studi misurano le fasi differenti di Alzheimer in moda da poterli confrontare facilmente essi ed hanno presentato più chiaro in comunità medica ed il pubblico.

Possiamo caratterizzare più esattamente il trattamento specifico di malattia definito patologico come morbo di Alzheimer, il migliore le nostre probabilità di intervento ad un punto qualunque in questo continuum, dall'impedimento del Alzheimer a ritardare la progressione.„

Richard J. Hodes, Direttore di NIA

La struttura è basata sui biomarcatori per i trattamenti patologici differenti in Alzheimer che può essere misurato in gente vivente che usando la tecnologia dell'immagine e l'analisi di liquido spinale cerebrale. Le misure della severità e di un sistema di classificazione per danno conoscitivo egualmente sono comprese.

Spostando la discussione ai cambiamenti neuropathologic individuati in biomarcatori per definire Alzheimer, poichè esaminiamo i sintomi e l'intervallo delle influenze sullo sviluppo di Alzheimer, penso che abbiamo un migliore scatto a trovare le terapie e più presto.„

Eliezer Masliah, Direttore della divisione di neuroscienza, NIA

Gli autori riconoscono che la nuova struttura può sembrare complessa, ma sollecitano che la sua flessibilità, mezzi può applicarsi per rispondere a molte domande importanti.

Egualmente sottolineano che la costruzione non può servire da criteri diagnostici o linee guida per i clinici, ma sono intesi per la ricerca e richiederebbero ulteriore prova prima che potrebbe essere considerato per uso nella pratica clinica generale.

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