Nuovo a centro di ricerca di collaborazione basato a Mainz mira ad esplorare la riparazione del DNA e la stabilità del genoma

Dal 1° gennaio 2019, le fondamenta di ricerca tedesche (DFG) costituiranno un fondo per il nuovo centro di ricerca di collaborazione (CRC) 1361 sul regolamento della riparazione del DNA & della stabilità del genoma. Il professor Helle Ulrich dell'università Mainz (JGU) di Johann Gutenberg ammetterà il ruolo del portavoce del gruppo, che egualmente comprenderà l'istituto del gGmbH di biologia molecolare (IMB) a Mainz, Technische Universität Darmstadt, Ludwig-Maximilians-Universität München e l'università Francoforte di Goethe. Questa alleanza interdisciplinare riunirà gli esperti in biologia strutturale, chimica organica, biochimica, cella e tossicologia genetica molecolare come pure di biologia. Inizialmente, il CRC riceverà circa EUR-10 milione durante il primo periodo quadriennale di finanziamento. Con la sua ricerca, cercherà di estendere la nostra conoscenza di come i vari meccanismi di riparazione del DNA assicurano la stabilità del genoma e delle informazioni che contiene.

In media, le informazioni genetiche di ogni cella nel nostro organismo sono danneggiate circa 10.000 volte un giorno e ciascuna di queste lesioni può, in linea di principio, piombo ad una modifica (mutazione) quella provoca nello sviluppo di cancro o l'invecchiamento prematuro. Per impedire questa ed anche per fare fronte al gran quantità di danno, le celle possono chiamare su una schiera dei meccanismi della riparazione che proteggono i nostri geni. È questi meccanismi che al il CRC fondato neo mirerà a disfare: come sono regolamentati e come interagiscono per riparare il danno.

Il danno del DNA può essere causato tramite l'esposizione ai fattori ambientali quali radiazione ed i prodotti chimici particolari. Tuttavia, può anche essere il risultato di metabolismo cellulare normale, che produce continuamente le molecole reattive che possono essere nocive al nostro DNA. Tale danno può impedire le informazioni genetiche la memorizzazione, copiata ed essere letta. Tuttavia, le celle hanno una vasta gamma di meccanismi che possono proteggere e riparano il loro DNA.

Il destino delle cellule in gran parte è determinato dall'interazione di questi meccanismi che regolamentano il bilanciamento fra la morte delle cellule e la sopravvivenza delle cellule ed anche fra la riparazione di danno e lo sviluppo senza errori di una mutazione. La riparazione del DNA può, quindi, sia contribuire a che impedire lo sviluppo di cancro. Contribuisce sia agli effetti citotossici di trattamento del cancro, che uccide le celle che allo stesso tempo alla capacità indesiderata delle cellule tumorali di resistere al trattamento. Nel più vasto contesto, meccanismi di questo genere che sono supposti mantenere il gioco della stabilità del genoma realmente anche un ruolo nell'evoluzione, poichè in effetti aumentano la diversità genetica su cui la selezione naturale è basata. Inoltre, la riparazione del DNA non solo protegge i nostri geni ma egualmente contribuisce a regolamentare l'attività di gene.

Lo scopo di nuovo a CRC basato a Mainz è di determinare i fattori che possono causare l'instabilità genomica ed i sui effetti biologici, le vie di segnalazione che sono comprese nella rilevazione il danno del DNA e dei meccanismi usati dalle celle per proteggersi da questo danno. Inoltre, il CRC studierà come le varie vie della riparazione del DNA sono regolamentate e come le interazioni fra loro sono controllate. Tale ricerca comprenderanno l'uso delle tecniche avanzate nella microscopia, il proteomics e la genomica come pure gli ultimi metodi che permettono al riconoscimento ed alla quantificazione di danno del DNA e della riparazione del DNA.

Helle Ulrich, professore alla facoltà di JGU di biologia, al direttore esecutivo di IMB ed al portavoce di CRC, considera la formazione del centro di ricerca di collaborazione come un evento del punto di riferimento per sia Mainz che la Germania: “Con il suo finanziamento, le fondamenta di ricerca tedesche stanno dandoci l'opportunità di stabilire un nuovo hub della ricerca in questo campo biomedico importante in Germania. La promozione di entrambi i progetti di ricerca innovatori e delle strutture che li supportano ha fornito a Mainz l'opportunità di sfruttare le sinergie e prendere con i centri principali del mondo in materia.„

La riga di finanziamento del CRC Del DFG incoraggia le associazioni a lungo termine della ricerca che durano fino a dodici anni in cui gli scienziati cooperano in un programma di ricerca interdisciplinare. Lo scopo è di sviluppare un fuoco e una struttura istituzionali perseguendo innovatore, dalla richiesta, estesa e dai progetti di ricerca a lungo termine che comprendono il coordinamento ed il consolidamento del personale e dalle risorse nelle università ospite.

Il professor Helle Ulrich, che è il portavoce del CRC, è direttore esecutivo dell'istituto di biologia molecolare e di un professore nella facoltà di biologia all'università Mainz di Johann Gutenberg.

Sorgente: http://www.uni-mainz.de/eng/