Studi l'applicazione di domande di AI alla ricerca di intelligenza extraterrestra

Una rete neurale artificiale ha identificato una struttura quadrata all'interno di triangolare in un cratere sul pianeta nano Ceres, con parecchia gente che acconsente su questa percezione. Il risultato di questo esperimento visivo intrigante, effettuato da un neuropsicologo spagnolo, mette in dubbio l'applicazione di intelligenza artificiale alla ricerca di intelligenza extraterrestra (SETI).

Ceres, sebbene il più grande oggetto nella fascia a forma di stella principale, stato un pianeta nano. È diventato famoso alcuni anni fa per uno dei sui crateri: Occator, in cui alcuni punti luminosi sono stati osservati, piombo a tutto il modo delle speculazioni. Il mistero è stato risolto quando la sonda dell'alba della NASA è venuto abbastanza vicino a scoprire che questi punti luminosi sono provenuto dalle emissioni vulcaniche del sale e del ghiaccio.

Ora i ricercatori dall'università di Cadice (Spagna) hanno esaminato uno di questi punti, chiamato Faculae di Vinalia e direzione da un'area dove le forme geometriche sono apparente osservabili. Questa caratteristica li ha serviti per proporre un esperimento curioso: per confrontare come gli esseri umani ed i commputer riconoscono le immagini planetarie. Lo scopo finale era di analizzare se l'intelligenza artificiale (AI) può contribuire a scoprire “i technosignatures„ delle civilizzazioni extraterrestre possibili.

Non eravamo soli in questo, qualche gente è sembrato discernere una forma quadrata nei Faculae di Vinalia, in modo dalla abbiamo veduta come opportunità di confrontare l'intelligenza umana con intelligenza artificiale in un compito conoscitivo della percezione visiva, non appena un compito sistematico, ma stimolante con le implicazioni riguardante la ricerca di vita extraterrestra (SETI), più non basata solamente sulle onde radio.

Gabriel G. De la Torre

Il gruppo di questo neuropsicologo dall'università di Cadice, che già ha studiato il problema dei segnali intelligenti non terrestri inosservati (l'effetto cosmico della gorilla), ora ha riunito 163 volontari senza addestramento nell'astronomia per determinare che cosa hanno veduto nelle immagini di Occator.

Poi hanno fatto lo stessi con un sistema artificiale della visione basato sulle reti neurali dell'avvolgimento (CNN), precedentemente preparate con migliaia di immagini dei quadrati e dei triangoli in modo da potere identificarli.

“Sia la gente che l'intelligenza artificiale hanno individuato una struttura quadrata nelle immagini, ma il AI egualmente ha identificato un triangolo,„ nota De la Torre, “e quando l'opzione triangolare è stata indicata agli esseri umani, la percentuale delle persone che sostengono vederla egualmente è aumentato significativamente.„ Il quadrato è sembrato essere iscritto nel triangolo.

Questi risultati, pubblicati nel giornale di Astronautica di acta, hanno permesso che i ricercatori traessero parecchie conclusioni: “Da un lato, malgrado essere alla moda ed avere un gran numero di applicazioni, l'intelligenza artificiale potrebbe confonderci e dirci che ha individuato le cose impossibili o false,„ dice De la Torre, “e questa quindi compromette in alcuni casi la sua utilità per le mansioni quale la ricerca dei technosignatures extraterrestri. Dobbiamo stare attenti con la sui entrata in vigore ed uso in SETI.„

“D'altra parte,„ lui aggiunge, “se AI identifica qualcosa che la nostra mente non possa capire o accettare, potrebbe in futuro andare oltre il nostro livello di coscienza e di porte aperte alla realtà per cui non siamo preparati? Che cosa se il quadrato ed il triangolo dei Faculae di Vinalia Ceres fossero le strutture artificiali?„

Per concludere, il neuropsicologo precisa che i sistemi di AI soffrono dagli stessi problemi dei loro creatori: “Le implicazioni delle tendenziosità nel loro sviluppo dovrebbero più ulteriormente essere studiate mentre stanno sorvegliande dagli esseri umani.„

De la Torre conclude riconoscendo quello, in realtà, “noi non conosce che cosa è, ma che intelligenza artificiale ha individuato nei Faculae di Vinalia è il più probabilmente appena un gioco di indicatore luminoso e di ombra.„

Source:
Journal reference:

De la Torre, G. G. (2019) Does artificial intelligence dream of non-terrestrial techno-signatures? Acta Astronautica. doi.org/10.1016/j.actaastro.2019.11.013