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La carenza severa di vitamina D in popolazione asiatica del sud BRITANNICA può piombo ai problemi sanitari

20 per cento della popolazione asiatica del sud BRITANNICA di mezza età possono avere una carenza molto severa di vitamina D, un nuovo studio nel giornale britannico dei rapporti di nutrizione. Tale carenza può piombo ai problemi sanitari quali l'osteomalacia (ammorbidire delle ossa) ed altre malattie croniche.

Le guide di vitamina D regolamentano la quantità di calcio e di fosfato nell'organismo, che sono necessarie mantenere la salubrità dell'osso. Le carenze della vitamina è stata collegata ai rischi aumentati di sviluppare l'ipertensione, le infezioni respiratorie, la malattia cardiovascolare ed alcuni cancri.

Nel più grande studio sul suo genere, i ricercatori dall'università di Surrey, facendo uso dei dati dal Biobank BRITANNICO, hanno studiato lo stato di vitamina D di 6.433 genti asiatiche del sud (abitante del Bangladesh, indiano e pakistano) invecchiate 40-69 anni viventi nel Regno Unito. Sebbene i dati BRITANNICI del Biobank non possano essere usati per stimare formalmente la prevalenza vera della carenza di vitamina D in una popolazione forniscono un'istantanea della situazione.

I ricercatori hanno trovato che 20 per cento degli asiatici del sud del Biobank BRITANNICO hanno avuti una carenza molto severa (<15nmol/L) della vitamina, mentre 50 per cento erano severamente carenti (<25nmol/L). È stato trovato che la gente dalle comunità pakistane era più probabile essere carente, con i livelli mediani di vitamina D di 19nmol/L, confrontati ai livelli di 24nmol/L e di 26nmol/L per la gente dagli ambiti di provenienza indiani e del Bangladesh.

Molto sta interessando per vedere come la vitamina D carente la popolazione asiatica del sud BRITANNICA è. Le misure quale l'assunzione aumentante di vitamina D, con la dieta o l'esposizione alla luce solare aumentare come pure del completamento (entro i limiti sicuri) possono contribuire a sollevare i livelli di vitamina D. Gli interventi di salute pubblica sono necessari impedire e trattare la carenza di vitamina D in queste comunità„.

Dott. Andrea Darling, autore principale, ricercatore post-dottorato all'università di Surrey

Il gruppo di Surrey egualmente ha identificato parecchi fattori in grado di pregiudicare la carenza di vitamina D fra la comunità compreso posizione geografica e BMI. Livelli di vitamina D diversi da posizione geografica, con gli asiatici del sud che vivono in Scozia che ha bassi livelli (19nmol/L), come ha fatto quelli vivere in Inghilterra, le parti centrali e Galles nordici (19-20nmol/L). Londra ed il sud-est hanno avuti livelli elevati leggermente (24-25nmol/L) ma la carenza era ancora molto prevalente.

BMI egualmente è stato identificato come indicatore della carenza di vitamina D. Le persone che sono state classificate come essendo di peso eccessivo era 32 per cento più probabile di essere carenti e quelle con l'obesità hanno avute una probabilità più d'altezza 51 per cento di essere carenti che coloro che era del normale o del peso scarso. I livelli elevati di BMI erano particolarmente prevalenti fra le persone indiane e pakistane. I ricercatori ritengono che una riduzione di BMI di coloro che è di peso eccessivo ed obeso potrebbe essere utile nella diminuzione dei livelli di carenza di vitamina D.

I nostri risultati mostrano nel nostro campione di ricerca, quel quelli dalle comunità pakistane, invecchiate fra 40 - 59 anni, che hanno un alto indice di massa corporea, hanno l'elevato rischio di avere una carenza di vitamina D. Ciò li mette al rischio aumentato di sviluppare le malattie non comunicative quali alcuni cancri e compromette la loro salubrità scheletrica. L'identificazione di quelle più vulnerabili alla carenza di vitamina D eventualmente piombo alle campagne mirate a di salute pubblica per affrontare questa emissione.„

Il professor Sue Lanham-Nuovo, capo del dipartimento di scienza nutrizionale, università di Surrey

Source:
Journal reference:

Darling, A.L., et al. (2020) Very High Prevalence of 25-hydroxyvitamin D Deficiency in 6433 UK South Asian adults: analysis of the UK Biobank Cohort. British Journal of Nutrition. doi.org/10.1017/S0007114520002779.